Susan Carol Holland nell’intervista al magazine “VITA”: così è nata la Fondazione Amplifon

Susan Carol Holland intervistata da “VITA” magazine di ottobre: “Credo che oggi le aziende debbano gestire le proprie attività in modo responsabile, coniugando gli obiettivi di business con la giusta attenzione alle esigenze dele comunità in cui operano”.

In un’intervista pubblicata sul magazine “VITA” di ottobre, dal titolo “Nella testa dei filantropi”, Susan Carol Holland racconta di come e perché sia nata la Fondazione Amplifon, la fondazione d’impresa istituita nel 2020 in seno al Gruppo leader mondiale dell’hearing care.

Susan Carol Holland (a sinistra)

Susan Carol Holland: nella Fondazione Amplifon sono concentrate le attività del Gruppo per la filantropia

È nata durante il Covid, in occasione del 70esimo anniversario della creazione del Gruppo. Da allora, la Fondazione Amplifon opera per restituire valore alla comunità e promuovere l’inclusione delle persone attraverso iniziative che stanno contribuendo a scrivere nuove pagine di innovazione sociale e culturale. A presiedere entrambe le realtà è Susan Carol Holland, che ritiene doveroso, da parte delle aziende, gestire le proprie attività responsabilmente, coniugando gli obiettivi di business con un’adeguata attenzione alle esigenze degli stakeholder, comprese le comunità in cui operano. “Con questa convinzione parallelamente al forte impegno di Amplifon sui temi ESG, nel 2020 abbiamo dato vita alla Fondazione Amplifon, concentrando in un’unica entità le nostre attività e risorse per la filantropia, al fine di renderle più coerenti e incisive. In questo modo, grazie ai suoi progetti, la Fondazione è diventata uno strumento per rendere più efficace e determinante il nostro impatto sulla società e sul territorio, ma anche sull’azienda stessa, cristallizzando il suo impegno sociale”, spiega nell’intervista. Il focus principale della fondazione è l’inclusione sociale degli anziani, ovvero coloro che spesso sono più a rischio isolamento. “Crediamo fermamente che la qualità della vita passi anche e soprattutto dalle relazioni, dal sentirsi parte di una comunità”, afferma. Poi precisa: “La Fondazione è coerente con i valori aziendali ma indipendente rispetto all’attività dell’azienda, con la quale c’è comunque un forte legame anche grazie all’impegno sempre più forte dei colleghi volontari di Amplifon nelle nostre attività”.

Susan Carol Holland: l’eredità della missione filantropica e l’iniziativa “Ciao!”

La visione di Susan Carol Holland del fare impresa dando un contributo alla società, la stessa che ha portato alla nascita della Fondazione, ha origini familiari. “Il riferimento più forte per me resta mio padre Charles, che nel 1950 fondò Amplifon a Milano con un’idea forte e con un chiaro intento sociale: aiutare le persone che avevano avuto problemi all’udito a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale”, riferisce la Presidente. “Il suo esempio continua a essere per me e anche per tutti i colleghi fonte di grande ispirazione”, aggiunge. Tra i progetti che meglio rappresentano i valori della Fondazione Amplifon, secondo Susan Carol Holland, c’è “Ciao!”. Anch’esso nato nel periodo della pandemia, ridà voce, tempo e dignità agli anziani attraverso l’uso della tecnologia. L’idea è partita dalla richiesta di alcune residenze di comprare dei tablet per i loro ospiti affinché potessero mettersi in contatto con i propri cari. “Abbiamo scelto di rispondere a questa richiesta optando per dei sistemi di video connessione più sofisticati che oggi non servono solo a interagire con il mondo esterno ma anche a offrire agli ospiti delle residenze attività ricreative o di intrattenimento come viaggi virtuali concerti e lezioni di yoga”, racconta. Oggi, l’iniziativa ha preso piede anche in Portogallo, Australia, Francia e, di recente, Spagna, coinvolgendo circa 28mila anziani di oltre 280 strutture.

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