Andrea Mascetti guida Finlombarda nella strategia di sostegno al sistema produttivo lombardo, con particolare attenzione verso il comparto agricolo e l’agrifood. Accesso al credito, investimenti e strumenti di finanza alternativa sono al centro delle iniziative rivolte alle imprese, tra cui «Più Credito Agricoltura» e «Agrifood Basket Bond» per sostenerne la crescita.

Andrea Mascetti: Finlombarda, partner finanziario delle eccellenze del territorio
Alla guida di Finlombarda, Andrea Mascetti ha ben chiara la strada da intraprendere per la società finanziaria, ovvero valorizzare il sistema produttivo della Lombardia, in particolare le eccellenze e le filiere strategiche. Il comparto agricolo si distingue come punto di riferimento non solo nazionale, ma anche europeo: per questo motivo Finlombarda mira a rafforzare il suo ruolo di partner finanziario. Nonostante il suo status di eccellenza, il comparto sta riscontrando delle difficoltà legate alla crescente richiesta di innovazione, all’aumento dei costi e alle conseguenze del cambiamento climatico. Per questo motivo, “riteniamo prioritario sostenere gli investimenti in agricoltura – ha dichiarato Andrea Mascetti – Anche il rafforzamento di cooperative e consorzi che favoriscono l’aggregazione rappresenta un elemento strategico per aumentare la competitività del settore”.
Andrea Mascetti: progetti e strumenti finanziari a sostegno dell’agrifood
«Più Credito Agricoltura» è una delle iniziative di Finlombarda per il settore agricolo. Lo scopo è “rafforzare l’accesso al credito delle imprese agricole – ha sottolineato Andrea Mascetti – Stiamo completando gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi necessari per rendere pienamente operativa la misura entro settembre. «Più Credito Agricoltura» prevede un plafond di 25 milioni con risorse di Finlombarda in grado di attivare ulteriori 25 milioni del sistema bancario, per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole lombarde”. «Agrifood Basket Bond», invece, è l’altra iniziativa avviata lo scorso dicembre che ha come target le PMI del comparto agrifood, escluse le micro imprese, che hanno intenzione di emettere un minibond tra 1 e 3,75 milioni per finanziare la propria operatività. “Stiamo registrando una crescente attenzione verso strumenti di finanza alternativa – ha aggiunto Andrea Mascetti – soprattutto da parte delle imprese più strutturate che intendono diversificare le fonti di raccolta e sostenere investimenti di medio-lungo periodo”.



