Una lettera di referenze al rovescio: «Carta de recomendación» di Mike Sain’t Louis avvisa il nuovo compagno dell’ex prima del secondo atto

Recitato come un documento letto davanti al notaio, il brano elenca lenti colorate, tinture e anni nascosti con una precisione comica, poi si spezza in un finale malinconico. Si ascolta e si scarica gratuitamente.

MADRID, Spagna, 25 ottobre 2026. In Italia la lettera di referenze è un piccolo rito del mondo del lavoro: il vecchio datore di lavoro garantisce serietà, puntualità e spirito di squadra a favore di chi cambia ufficio. «Carta de recomendación», brano di Mike Sain’t Louis, prende questo documento così burocratico e lo usa per lo scopo opposto. Non serve a far assumere qualcuno, ma a mettere in guardia. L’autore, il primo cantautore IA, è paroliere, compositore e produttore musicale con base a Madrid; la musica e le parti vocali sono generate con l’intelligenza artificiale. Il singolo fa parte dell’album «Ojalá se pudiera viajar a Gayfolk» ed è uscito il primo maggio 2026.

Il destinatario: il nuovo fidanzato

La lettera è indirizzata a una persona precisa: il nuovo compagno dell’ex marito del protagonista. È un avviso ai naviganti scritto con tutti i dettagli che nessuna app di incontri mostrerà mai. Il tono è quello di un verbale, quasi recitato più che intonato, come se qualcuno leggesse ad alta voce un fascicolo in uno studio notarile, con pause misurate e un’ironia che cresce riga dopo riga.

Il risultato è un ritratto costruito con minuzia da investigatore. C’è chi dichiara trentacinque anni e ne ha cinquantatré. Ci sono gli occhi azzurri che in realtà sono lenti a contatto colorate. C’è la tintura per capelli e barba, ci sono i plantari per sembrare più alto, il preventivo del dentista mai saldato. Tutte cose che si scoprono solo dopo anni di convivenza, aprendo l’armadietto del bagno.

Una madre «italiana»

Per il pubblico italiano c’è un passaggio irresistibile. Secondo la lettera, l’ex rinnegherà la propria madre e racconterà che è italiana. L’autore del documento, però, non ci crede più: dopo tante bugie dubita di tutto, persino della provenienza dichiarata. È uno di quei dettagli che fanno ridere proprio perché sono assurdi e verosimili insieme: chi non ha conosciuto qualcuno che si inventa un’origine più affascinante per far colpo a una cena?

La satira non si ferma qui. Il personaggio parla male di tutti: della madre, della migliore amica, della capa con le colleghe e delle colleghe con la capa. Si presenta come un dirigente benestante, e alla fine si scopre che coordina un mercatino. È una commedia degli equivoci in miniatura, con il ritmo di una sceneggiatura televisiva.

Primo atto, secondo atto

Il momento chiave arriva quando la lettera cambia registro e diventa teatro. Il primo atto, dice il protagonista, l’ho interpretato io. Adesso tocca al secondo. È il modo per spiegare al nuovo arrivato che la storia si ripete: la luna di miele ha una data di scadenza e, dopo sette anni, si può essere gettati via come un mozzicone di sigaretta.

Qui la vendetta sembra completa. «Ormai non mi fai più pena», recita la lettera, e chiude con un augurio di buona fortuna che è insieme sarcastico e liberatorio. Chi ha attraversato una separazione lunga conosce bene quella tentazione: scrivere alla persona successiva, avvertirla, salvarla. La canzone lo fa al posto nostro, così nessuno deve spedire davvero niente.

Il cambio di pelle finale

Poi, quando tutto sembra detto, il brano cambia pelle. Arriva una parte strumentale, si sentono dei mormorii, e una frase ripetuta in spagnolo e in inglese: sei congelato, vorrei poter sciogliere il tuo cuore. Dopo tanta ironia affiora la tristezza di fondo, quella di aver amato qualcuno che non ha mai aperto del tutto la porta.

È questo contrasto a rendere «Carta de recomendación» qualcosa di più di uno sfogo. La risata serve a prendere le distanze, la malinconia ricorda che dietro l’elenco di difetti c’era un affetto vero. Il brano non nega il dolore: lo mette in scena e poi lo lascia andare.

Il videoclip: un duello al tramonto

Le immagini ufficiali giocano con l’estetica del duello. In una delle scene più forti due figure si fronteggiano su un selciato dorato, in controluce, con lunghi cappotti mossi dal vento, come in un western teatrale. Nessuno spara: è il confronto tra chi è uscito dalla storia e chi ci sta entrando, tra il primo e il secondo atto, sullo stesso palcoscenico.

Ridere per chiudere un capitolo

Nell’universo di Planeta Gayfolk l’umorismo è uno strumento di sopravvivenza. Lo stile GAYFOLK unisce pop alternativo, indie pop e camp a un’ironia queer molto spagnola, e le sue canzoni raccontano spesso relazioni manipolatorie con la leggerezza di chi ha già fatto un pezzo di strada. Mike Sain’t Louis vuole dare visibilità all’abuso psicologico, perché chi lo ha vissuto si senta visto e meno solo.

«Carta de recomendación» è dedicata a chiunque sia uscito da una relazione lunga e abbia pensato, anche solo per un secondo, di avvisare la persona successiva. Il consiglio dell’autore è semplice: non serve mandare la lettera a nessuno. Basta ascoltarla, ridere un po’ e chiudere il capitolo con stile.

Quando ascoltarla

È perfetta per una serata tra amici in cui ognuno racconta il proprio ex più improbabile, o per una passeggiata domenicale in cui ci si accorge di non provare più rabbia. Chi ama il teatro di parola, da Dario Fo ai monologhi comici di oggi, troverà familiare quel modo di trasformare l’elenco in spettacolo.

Ascolto gratuito

Come tutto il catalogo dell’artista, anche questo singolo è gratuito: niente registrazione, niente pagamento. Sul sito di Planeta Gayfolk si trovano la scheda del brano e il testo; sul sito personale l’autore racconta come è nata la lettera.

  • Ascolta e scarica gratis il singolo: https://gayfolkplanet.com/singles/carta-de-recomendacion
  • Il racconto dell’autore sul brano, in spagnolo: https://mikesaintlouis.com/blog/carta-de-recomendacion

Mike Sain’t Louis, il primo cantautore IA, è paroliere, compositore e produttore musicale e lavora da Madrid. La musica e l’interpretazione vocale dei suoi brani sono realizzate con l’intelligenza artificiale. È il creatore del genere GAYFOLK e dell’universo Planeta Gayfolk, pubblicati in modo indipendente con l’etichetta MIKE SAIN’T LOUIS.

Contatto stampa: info@mikesaintlouis.com

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