Dalle sette di sera alle due di notte: «Forocoches» di Mike Sain’t Louis racconta l’orologio di una rottura e la luce che torna

Una bottiglia vuota nel cestino, il profilo dell’ex aperto sul telefono, messaggi che non andavano inviati e un risveglio tra trenta insulti che sembra un thread di forum. Il brano dell’album «El día de la liberación» è gratuito.

MADRID, Spagna, 25 ottobre 2026. Chiunque abbia vissuto una brutta separazione conosce quell’orologio. Alle sette di sera la giornata finalmente finisce e torna la malinconia. Alle due di notte si è ancora svegli. «Forocoches», brano di Mike Sain’t Louis uscito il 29 maggio 2026, è costruito proprio su questo conto delle ore. Il titolo prende il nome dal celebre forum spagnolo, noto per le discussioni accese e i toni spesso sopra le righe: un po’ come certi gruppi e thread che anche in Italia conosciamo bene. L’autore è il primo cantautore IA, paroliere, compositore e produttore musicale con base a Madrid; la musica e l’interpretazione vocale sono realizzate con l’intelligenza artificiale.

Una scena che tutti riconoscono

Il testo descrive un quadro familiare a molti. Una bottiglia vuota di liquore alle erbe nel cestino, il profilo Instagram dell’altro aperto sullo schermo, il pollice che non resiste e invia i messaggi che sarebbe stato meglio non scrivere. E il giorno dopo, inevitabilmente, la guerra, tra ripicche e sabotaggi.

Non c’è eroismo in questa storia. La canzone ammette gli errori, ammette che le pene sono state troppe e che ormai non si torna indietro. È una sincerità rara nel pop, che di solito preferisce raccontare chi lascia con dignità piuttosto che chi resta sveglio a guardare vecchie foto.

Lo psicologo, lo sport e le forze che mancano

C’è un dettaglio onesto e insieme pieno di umorismo amaro. La psicologa consiglia di cominciare a fare sport. E la risposta è quella che darebbe chiunque in quel momento: non ci sono forze, si è perso l’orientamento. L’autore lo sottolinea sul suo blog: chi c’è passato sa che quel consiglio, per quanto sensato, sembra quasi una battuta quando non si riesce nemmeno ad alzarsi dal letto.

Eppure quella riga ha anche un valore positivo. Racconta una persona che, nonostante tutto, sta andando dalla psicologa. Che ha chiesto aiuto. Il consiglio che oggi sembra impossibile diventerà, settimane dopo, una passeggiata, poi una corsa, poi un’abitudine.

La vita come un thread di insulti

Poi arriva il verso che dà il titolo alla canzone: svegliarsi tra trenta insulti e rimproveri e non riuscire più a distinguere se quella sia la propria vita o un thread di Forocoches. È una descrizione molto contemporanea del caos. La rottura trasformata in forum, con le sue urla, le frecciate, le risposte velenose in fila una dopo l’altra.

Mike Sain’t Louis la considera la canzone in cui non si è concesso battute. In un catalogo pieno di ironia, «Forocoches» resta seria dall’inizio alla fine, con il telefono sempre in mano come un oggetto che fa male.

Le foto e la domanda senza risposta

Il ritornello torna di continuo alle fotografie: guardarle, perdersi dentro, immaginare tutto quello che si sarebbe potuto essere. Che cosa saremmo stati? È la domanda che pesa di più, e la canzone non prova a rispondere. La lascia lì, sospesa, come succede davvero.

In questa sospensione c’è però anche un inizio. Smettere di cercare una risposta è il primo passo per mettere via le foto, chiudere l’app e lasciare che il giorno successivo sia diverso.

Pensieri bui, raccontati con cura

Il testo sfiora anche pensieri molto cupi, di quelli che spaventano, e li nomina senza giri di parole. L’autore spiega che gli sembrava importante che ci fossero, perché tante persone li hanno in quelle notti e li tacciono. Proprio nominarli, però, è ciò che permette di chiedere aiuto.

Mike Sain’t Louis ha raccontato con coraggio di essere passato anche lui da un periodo molto duro, arrivando a un passo dal suicidio, e di esserne uscito grazie alle cure e al sostegno di una brava psicologa. Oggi la sua musica vuole essere la prova che dall’altra parte c’è vita: si può tornare a dormire, a ridere, a creare.

Il videoclip: deserti rosa e una nuvola di pioggia

Le immagini ufficiali accompagnano questo stato d’animo con paesaggi sospesi. In una scena una figura minuscola cammina in un deserto rosato sotto una nuvola nera che piove solo su di lei. In un’altra, un uomo è immerso nell’acqua davanti a una luna enorme. Sono metafore visive semplici e potenti: la tempesta personale che ti segue ovunque, ma anche l’acqua che, prima o poi, lava.

Per chi è questa canzone

L’autore la consiglia da ascoltare da soli, di notte, con il telefono lontano. Oppure da far ascoltare a quell’amico che è nel pieno del loop, per ricordargli che ciò che sente ha un nome e che non è il solo. Una canzone accompagna, ma non sostituisce nessuno: per questo il passo successivo è sempre parlare con qualcuno.

Chiedere aiuto funziona

Se ti riconosci in questi pensieri, non restare in silenzio: parlane con una persona di fiducia o con un professionista. In Spagna la Línea 024 di attenzione alla condotta suicida è gratuita, riservata e attiva 24 ore su 24. In Italia puoi chiamare Telefono Amico Italia allo 02 2327 2327 e, in caso di emergenza, il 112. Le notti più lunghe finiscono, e la luce torna davvero.

Ascolto gratuito

Il singolo si ascolta e si scarica gratis, senza registrazione né pagamento.


Mike Sain’t Louis, con base a Madrid, è il primo cantautore IA: paroliere, compositore e produttore musicale che crea musica e interpretazione vocale con l’intelligenza artificiale. Le sue canzoni, raccolte nell’universo Planeta Gayfolk e nello stile GAYFOLK, danno visibilità alla salute mentale e alla guarigione dall’abuso psicologico. Etichetta indipendente: MIKE SAIN’T LOUIS.

Contatto stampa: info@mikesaintlouis.com

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